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lunedì 9 settembre 2013

Booksbombs: nuove forme di bookcrossing

Gli aficionados di SonettoBit sapranno che nel blog il tema del bookcrossing è assai apprezzato. Diverse le sperimentazioni nel mondo e in Italia come abbiamo avuto modo di parlare nel post Bookcrossing? Sì, grazie.
Oggi parliamo di un ulteriore esperimento che può rientrare a pieno titolo nella grande famiglia del passaggio di libri: booksbombs. Il progetto è ideato e realizzato dalla Libreria Marco Polo di Venezia e andrà in scena in occasione di AltroFuturo 2013, Fiera della decrescita e della città sostenibile in programma dal 13 al 15 settembre nella città delle gondole.
Lo scopo è quello di portare i libri al di fuori della libreria e disperderli nella città. In che modo? Gli ideatori hanno realizzato "casette" di cartone riciclato nelle quali inserire i numerosi volumi usati che finiscono sugli scaffali (la libreria Marco Polo  si occupa infatti di libri usati e ne riceve tantissimi: la necessità di smaltirli è un ulteriore motivo che ha spinto alla realizzazione dell'iniziativa.). Le casette verranno poi disseminate per la città e diventeranno un punto di incontro dove chiunque può liberamente prendere un libro o lasciarne uno che non vuole più tenere.

Un'iniziativa interessante e che fa riflettere: mentre economisti, studiosi e media parlano dell'eterna diatriba tra libro cartaceo e digitale, qualcuno costruisce casette di cartone zeppe di libri cartacei usati e li dissemina per la città, alla ricerca di lettori.

Per approfondire:
- il blog di booksbombs


giovedì 21 febbraio 2013

Bookcrossing? Sì grazie!

Si parla già da molto tempo di bookcrossing, ovvero la rete di liberazione del libro: chiunque può prendere un libro e lasciarlo da qualche parte nel mondo, a disposizione di chiunque voglia leggerlo e che a sua volta farà lo stesso, nello spirito di condivisione della lettura e della cultura. 

A Berlino nel quartiere Prenzlauer Berg, dal 2006 è attivo il Berlin Book Forest, un progetto di recupero di alberi morti che vengono trasformati in librerie per il bookbrossing.
A pensarci bene, chiunque può acquistare o prendere in prestito, o leggere gratuitamente su internet un libro, e quindi nel caso del bookcrossing si potrebbe pensare che a venir scambiato è solo il libro come oggetto. Ma in realtà il bookcrossing fa molto di più: crea una relazione tacita tra chi accetta di far parte di questo mondo, una comunità composta da persone che non si conoscono ma che sanno che il libro che stanno leggendo è stato letto a sua volta da qualcun altro, magari a chilometri di distanza. Il bookcrossing restituisce quindi alla lettura quell'aurea di mistero e romanticismo che a volte scompare nei meandri caotici della modernità.

Ma bookcrossing è anche sinonimo di un movimento ben organizzato nato nel 2001 e diffuso in tutto il mondo tramite il sito bookcrossing.com: piccole procedure da seguire, in particolare la generazione del codice e l'etichettatura del libro, per poter conoscere il percorso del libro abbandonato in vari luoghi.

Riferimenti:


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